Già gli Etruschi, nell’VIII
sec. a.C., avevano scoperto le enormi ricchezze che le miniere di ferro
dell’Elba nascondevano ed esportavano perciò questo metallo prezioso in
tutto il Mediterraneo.
A dimostrazione della grande
attività estrattiva del passato, Aristotele racconta come l’Elba fu
chiamata dai Greci "Aethalia" (scintilla), per la presenza di
numerosi fornaci per la lavorazione dei minerali. Successivamente il nome
attribuitole dai Romani fu "Ilva" (ferro).
L’isola vanta ben 150
specie mineralogiche identificate, tra le più conosciute: piriti,
tormaline, magnetite, topazi, quarzi, berilli... Monte Calamita, a 2 km da
Morcone, è la zona più interessante dell’isola dal punto di vista
geologico: ricca di scisti, gneiss e marmi e caratterizzata dal colore
rosso della terra.
Numerosi negozi di minerali,
la ricostruzione di una piccola miniera ed il lago di Terranera si trovano
vicino a Porto Azzurro, secondo porto dell’Elba per importanza.